TORNA AL SITO DEL CONSORZIO

Chiesa di San Nicolò - Monfalcone

Introduzione

Edificata alla metà del Seicento, a spese della Confraternita di San Nicolò che qui aveva sede, è stata successivamente restaurata tra il 1990 e il 1995, intervento che ne ha ripristinato l’aspetto originario. L’impianto dell’edificio, con un’unica navata, ricorda moduli rinascimentali teorizzati dall’architetto Leon Battista Alberti, secondo modelli importati da Venezia, tra l’altro ricorrenti in altri edifici della zona.
All’interno è possibile ammirare un prezioso altare in legno dorato e riccamente intagliato, gioiello dell’arte sacra regionale di fine Cinquecento-inizio Seicento attribuito all’udinese Giovanni Antonio Agostini, riportato allo splendore con un intervento di restauro: le tre nicchie nella parte inferiore accolgono le statue di San Nicolò, di San Cristoforo e San Giovanni Battista, mentre nella parte superiore vi sono il Padre Eterno benedicente e, ai lati, le figure dell’Annunciazione.
L’arco trionfale che divide la navata dal presbiterio, invece, affrescato nel 1942 a quattro mani da Giovanni Bartoli e Rodolfo Zernetti, raffigura scene del Peccato originale e della Redenzione.

 

Per approfondire

La chiesa venne consacrata il 27 agosto 1680 ed aveva tre altari dedicati rispettivamente a San Nicolò, San Floriano e San Francesco da Paola. 
Nel Catastico dei beni della confraternita dei Battuti dell'Ospedale di Udine l'edificio ha una sola navata, con due lunette sulla parte laterale meridionale. La facciata mostra due nicchie superiori ai lati di un piccolo rosone: la sacrestia e il campanile sono raffigurati in adiacenza al presbiterio, ma in posizione diversa da quella attuale. 
Nel XVI secolo la sagra di S. Nicolò (ancora oggi una ricorrenza annuale) si svolgeva la prima domenica di Ognissanti. Diventò sede di curazia il 2 gennaio del 1942 e chiesa parrocchiale il 5 agosto dell'anno successivo, dopo aver ricevuto la chiesetta di San Polo che fino a quel momento ricadeva nella parrocchia di San Lorenzo martire di Ronchi dei Legionari.
Sotto all'edificio odierno conserva ancora i resti del muro di cinta del cimitero che circondava la vecchia chiesa (un edificio medioevale presente nel Taxatio del 1315 che sorgeva vicino a villa Arijs). La facciata è stata riportata nella sua composizione originale durante l'ultimo restauro degli anni 90 del secolo scorso. Questa presenta una tripartizione verticale che racchiude due ordini di aperture. Nel timpano triangolare una nicchia centrale alleggerisce l'insieme, che si conclude con una semplice cornice di gronda. Sul muro laterale dell'edificio sono state poste alcune lapidi (tombali). Il campanile, molto probabilmente di costruzione più tarda rispetto alla chiesa ha una cella con bifore e copertura a quattro falde in coppi. L'interno è a unica navata, riportata all'aspetto originale sempre dal restauro degli anni novanta, l'arco santo è a pieno sesto e il presbiterio si presenza rialzato con la sacrestia laterale. I pavimenti non sono originali e gli affreschi sulle pareti dell'arco sono successive al 1942 a cura di Bartoli Luciano e Zernetti Rodolfo. L'opera di maggior interesse è l'altare ligneo scolpito, intagliato, dipinto e dorato oggetto di recenti restauri. Questo poggia su una mensa marmorea dei primi del Settecento e mostra una struttura su due piani tipicamente rinascimentale. Fanno mostra di sé anche delle statue: una a tutto tondo di San Nicolò affiancata ai lati rispettivamente da San Giovanni Battista e San Cristoforo.
Al piano superiore vi sono altrettante nicchie contenenti la scena dell'annunciazione divisa dalla statua centrale del Padre Eterno.
Sono presenti anche due altari laterali identici intitolati alla Beata Vergine e al Sacro Cuore, costruiti sul muro dell'arco santo e rivolti verso l'ingresso. Marmorei, possiedono mensa rettangolare ornata ed alzata con colonne a capitello composito, archi spezzati con cherubini sovrapposti, attribuitibili al XVIII secolo e provenienti da una chiesa di Venezia.

Bibliografia

  • Sotto Monfalcone. Alla scoperta della città e del territorio tra Timavo e Isonzo, p. 147
  • http://www.ipac.regione.fvg.it/aspx/ViewProspIntermedia.aspx?tsk=A&idScheda=1933&idAmb=120&idsttem=2&tp=vMap&idMenu=848 - Architettre: Id scheda 1933
  • Atti della conferenza: L'eredità veneziana nel monfalconese, proloco Turriaco 2000
  • All'ombra della Rocca: La storia di Monfalcone, Silvio Domini, MSG press 2002
  • Chiese di Monfalcone: guide storiche e artistiche a cura dell'istituto di storia sociale e religiosa, Borioli Pavan Santeusanio, Grafica Goriziana 2001
  • Monfalcone ieri: La città attraverso la storia la forma urbana e l'architettura, Feudale Pavan e Santeusanio, Edizioni della Laguna 1995
edit

risorsa