Introduzione
Nel corso del Quattrocento, sia nelle aree rurali che in prossimità del centro cittadino, furono edificate numerose chiesette votive; nei secoli successivi vennero distrutte o completamente trasformate, come nel caso della Chiesa della Madonna delle Grazie, dal 1750, anno in cui i frati domenicani abbandonarono il convento costruito insieme alla chiesa, dedicata alla Beata Vergine del Rosario. Andata distrutta dai bombardamenti della Prima Guerra mondiale, la nuova chiesa fu riedificata ad un centinaio di metri alla posizione originaria: in stile neoromanico, la facciata si caratterizza per tre arcate a tutto sesto, al di sopra delle quali decorano un rosone istoriato in pietra d’Aurisina ed il bassorilievo del Leone Marciano (più comunemente noto come Leone di San Marco), rappresentazione simbolica dell’evangelista, che venne recuperato dall’edificio più antico.
Bibliografia
- Sotto Monfalcone. Alla scoperta della città e del territorio tra Timavo e Isonzo, p. 119
- http://www.ipac.regione.fvg.it/aspx/ViewProspIntermedia.aspx?tsk=A&idScheda=1929&idAmb=120&idsttem=2&tp=vMap&idMenu=848 - Architetture: Id Scheda 1929
- Chiese di Monfalcone, Guide storiche e artistiche a cura dell'Istituto di storia sociale e religiosa, Grafica Goriziana 2001
- All'ombra della Rocca: La storia di Monfalcone, Silvio Domini, MSG press 2002
- Monfalcone ieri: La città attraverso la storia la forma urbana e l'architettura, Feudale Pavan e Santeusanio, Edizioni della Laguna 1995
Per approfondire
Si presenta inserita in un contesto urbano, unico nel suo genere sul territorio, affacciata su una via molto stretta. La facciata è delineata dalle tre fornici del portico d'ingresso, un rosone centrale, due nicchie arcuate laterali e la trifora della cella campanaria. L'interno è composto da una sola aula: caratterizzato dai tre grandi archi decorati, che si aprono sull'absode e su due nicchie laterali con il pulpito e l'organo sopra l'ingresso. La sacrestia è adiacente e si crede sia di costruzione successiva.
L'altare maggiore è separato da una balaustra nel presbiterio rialzato di due gradini. Sopra la mensa, due gradoni sostengono al centro una statua della Madonna seduta con il bambino, entrabi i personaggi possiedono una corona aurea .
L'altare a sinistra è ottocentesco, in marmi diversi, con alzata su colonne corinzie, sormontate da un timpano semicircolare a cornice spezzata. Caratteristiche omologhe si ritrovano nell'altare di destra.