TORNA AL SITO DEL CONSORZIO

Castelliere di Redipuglia e necropoli

Introduzione

Dalla strada che sale verso il Sacrario di Redipuglia sono ancora visibili i resti della cinta difensiva più esterna del castelliere.
Secondo le osservazioni di Carlo Marchesetti agli inizi del Novecento, l’insediamento era protetto da una doppia cinta muraria in pietrame, con muri robusti che raggiungevano un’altezza compresa tra 6 e 8 metri.

Storia

I materiali rinvenuti nell’area comprendono frammenti ceramici dell’Età del Bronzo Medio (1700–1200 a.C.) e manufatti in bronzo databili al Bronzo Finale (1200–1020 a.C.) e all’Età del Ferro. In quest’ultima fase il castelliere assunse un ruolo importante come punto di controllo e di intermediazione, grazie alla sua posizione strategica.
Tra i rinvenimenti più significativi si segnalano anche bronzetti votivi dell’Età del Ferro. Sono inoltre note due necropoli della stessa età, scoperte da Marchesetti e dotate di corredi funerari.

Bibliografia

Marchesetti, C., Scoperte di sepolcreti protostorici nella pianura di Fogliano e Redipuglia, in «Atti del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste», 1901.
Marchesetti, C., I castellieri preistorici di Trieste e della regione Giulia, Trieste, 1903.
Furlani, U., I castellieri dell’Isontino in Il carso di Monfalcone, V.1, Monfalcone, 1979.
Corazza, G. & Calosi, L., I castellieri del Friuli Venezia Giulia, Trieste, 2011.
edit

risorsa