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Introduzione

In passato a Sagrado fioriva una discreta attività turistica, in parte dovuta a una "clinica per cure elettroterapiche" che i dottori Alimonda, triestini di origine orientale, avevano avviato nel loro palazzo sulla riva del fiume, il castello Alimonda.

In stile eclettico e mostra affinità con altri edifici contemporanei di Trieste.
La facciata presenta l’ingresso principale al primo piano, a cui si accede dal piano stradale mediante una doppia scalinata; sulla parte più alta è riconoscibile lo stemma della famiglia Alimonda.
Dopo la morte dei proprietari, il palazzo fu utilizzato per vari scopi: ospedale militare e poi carcere nel periodo delle guerre. Fu acquisito dal Comune di Sagrado nel 1982 e sottoposto ad un accurato restauro, per trasformarlo in scuola elementare.

Per approfondire

Fino alla metà del 1800, Sagrado era un paese rurale, che cominciò con la costruzione della stazione ferroviaria nel 1860, è proprio in quel periodo che sorsero le prime aziende industriali. 
Soprattutto conobbe un grande sviluppo nel settore Terziario, grazie alla costruzione dello Stabilimento per le cure Elettroterapiche e la fabbrica di apparecchi sanitati elettrici dei fratelli Francesco e Nicolò von Alimonda. 
I fratelli, in risposta alla crescente richiesta di spazi e servizi decisero di edificare, oltre ad una propria dimora, un complesso di nuovi ambulatori per le cure elettroterapiche. L'opera iniziò nel gennaio del 1885, l'interno del Castello fu arredato con affreschi eseguiti da un pittore triestino in segno di ringraziamento dopo il suo soggiorno negli ambulatori. 

L'edificio presenta uno stile eclettico con chiari riferimenti architettonici al Castello di Miramare. Ha pianta quadrata e una torre sulla parte posteriore. Le facciate sono tripartite con la parte centrale aggettante e merlata. La composizione si articola su tre piani e l'accesso avviene direttamente al primo piano salendo una doppia scala posta sulla facciata principale. Sia al piano terra sia al primo piano si aprono finestre rettangolari, al piano nobile si può notare lo stemma della famiglia, sopra le aperture con arco a ogiva. La torre svetta sul retro riconoscibile dalle bifore e si affaccia sul giardino rialzato del castello, chiuso da un muro di pietra. 

Le cure dell'ambulatorio degli Alimonda erano note già dai primi anni 80 dell'Ottocento, queste si dimostrarono valide per molte malattie fra cui:
  • Nefriti croniche
  • Sciatalgie
  • Malattie Reumatiche
  • Malattie del sangue 

L'elettroterapia, fino ad allora, non aveva mai curato le malattie polmonari: non era nota la sua efficacia. I risultati furono ottimi. 
Il sistema di cura Alimonda fu talmente pubblicizzato da altre nazioni arrivarono a Sagrado per i trattamenti avanzati.
Le cure consistevano principalmente nel far attraversare il corpo da una corrente elettrica ad altissima intensità, di diversa frequenza a seconda della malattia da curare oltre che a basso voltaggio per non provocare pericoli alla vita del paziente.

Bibliografia

  • Ville Venete: la Regione Friuli Venezia Giulia – Istituto regionale per le ville venete, Marsilio 2005
  • Sagrado: Il castello Alimonda, la chiesa, il ponte -  Elisa e Sergio Vittori (2017)
     
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