La mostra è a cura di Susanna Ognibene ed è visitabile presso la sede di Villa Vicentini Miniussi e presso il MuCa - Museo della Cantieristica di Monfalcone.
In tale esposizione si era affrontato il tema "dell'eterna aspirazione umana al volo", attraverso la narrazione dell'evoluzione scientifica e tecnologica che dai primi studi di Leonardo da Vinci ha portato il genere umano fino allo spazio. In quell'occasione non era stato affrontato, se non marginalmente, il tema dell'invenzione e dello sviluppo dei dispositivi senza pilota.
La mostra "Macchine volanti 2" è proprio l'ampliamento dell'offerta conoscitiva di questa tematica e si propone di esplorare e narrare tutti gli aspetti storici, culturali, umani e tecnologici, correlati alla nascita e allo sviluppo dei droni. La mostra è strutturata con andamento cronologico, ripercorrendo la storia dei mezzi, dalle prime ricerche ai giorni odierni, con diverse sezioni di approfondimento, dedicate ai protagonisti e alla tecnologia. Sono esposti documenti di archivio, giornali d'epoca, oggetti e mezzi.
La mostra racconta la storia dell'articolata evoluzione tecnologica dei droni, a partire dal 1849, quando gli Austriaci, attaccarono la città di Venezia utilizzando dei palloni caricati di esplosivo, antesignani dei droni, sino alla produzione moderna, che vede i droni impiegati in molteplici attività, ripercorrendone le diverse fasi di sviluppo e di utilizzo, a livello nazionale e internazionale.
Parte della mostra, inoltre, è dedicata ad una eccellenza del territorio di Monfalcone, la società Meteor, tra i primi produttori di radiobersagli al mondo, fondata a Ronchi dei Legionari dalla MOVM Furio Lauri, che diverrà una figura di spicco nella produzione degli aeromobili a pilotaggio remoto.
Nella mostra sono esposti per la prima volta diversi modelli di radiobersagli e ricognitori, prodotti dalla Meteor e dalla società Leonardo.