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I Borghi di Turriaco

Introduzione

Confina a nord con S. pier D'Isonzo, a sud-est con S. Canzian D'Isonzo e a ovest con Ruda e Fiumicello. Turriaco è un comune che non possiede frazioni. Nel corso dei secoli, come in tutti i paesi, si sono naturalmente create delle zone dedicate alla parte più sociale dell'esistenza umana. Le testimonianze, e suddivisioni, più antiche sono:
  • Logo vec' (attualmente parte di via Oberdan, quell’arteria
    che, un tempo, conduceva da San Zanut alla Pieve di San Pietro): il borgo locale più antico da cui si è sviluppato il paese. Un tempo molto più ampio dello spazio che noi oggi
    definiamo “borgo”. Il pozzo era il suo cuore: le donne si recavano ad attingere l'acqua e chiacchieravano condividendo problemi e vicissitudini quotidiane.
  • Borgo de le Tartare è il borgo più vicino al campanile,si affaccia su piazza
    Libertà. Ad oggi è visibile un muro antico, appartenente alla casa della
    famiglia Baldo (che è stata restaurata del 2015). Sotto a questo muro un tempo si trovava una grande pietra dove le donne, alla sera, sbrigate le faccende domestiche, si riunivano per scambiare
    quattro chiacchiere.  Il toponimo, testimoniato fin dalla seconda metà del 1800, richiama eventi taumaturgici e stregoneschi. Una spiegazione più popolare afferma che il borgo sembra essere stato
    soprannominato così per il cicaleccio messo in atto quotidianamente dalle donne.
  • Borgo de Dodo, attuale vicolo Mitraglieri, costituisce con Borgo Sell un unico luogo due piccole realtà collegate da stretti e angusti pertugi usati per giocare oltre che per spostarsi. Per quel che riguarda il Borgo Sell il suo nome deriva dall'omonima famiglia contadina che arrivò a Turriaco da Redipuglia a fine del 1800.
    Il toponimo de Dodo fa riferimento al soprannome di un commerciante che, all'ingresso del borgo, aveva la sua bottega di Commestibili e coloniali: aperta nella metà del XIX secolo sopravvisse fino alla fine del secolo scorso. All'anagrafe signor Antonio Fabris, che aveva imparato l'arte da Giovanni Marni: probabilmente iniziando la sua carriera come garzone per poi portare avanti da sé il negozio. Entrambi sorsero più tardi rispetto al logo vec' e sono degli insediamenti sviluppatisi successivamente alla costruzione della chiesa. 
     

Per approfondire

Lo storico Mario Furioso, nel volume "Storia di Turriaco" del 1970 afferma l'esistenza ulteriori Borghi rispetto a quelli più antichi presentati in precedenza. Questi sono più recenti per la maggior parte legata agli eventi del 20esimo secolo.
  • Può essere considerata una sorta di frazione la parte finale di via Oberdan che dopo il canale ha preso il nome di "Brasile". La denominazione deriva dal fatto che nel maggio 1945 si erano accampati alcuni reparti dell'Ottava Armata inglese tra cui alcune truppe brasiliane.
  • Poco più a nord vi è "Ungarini": anche in questo caso il nome deriva dai soldati ungheresi presenti sul territorio quando la sovranità è passata dalla Serenissima Repubblica di Venezia all'Impero Austro-Ungarico. La zona si estende dal "Canal Grande" a Via Verdi. 
  • "Manaruti" è invece denominata la zona dal macello comunale di Via Diaz alla ex-stazione ferroviaria.
  • La fine delle vie Piave e Verdi sono conosciute come "Casoni". Il nome deriva dalla presenza massiccia delle case fatte di canne ora non più esistenti: si dice che i primi abitanti di Turriaco abitassero in queste abitazioni. Infatti, solo in un secondo momento in piazza furono costruite le case in pietra e sassi e gli abitanti dei Casoni quando dovevano andare in paese dicevano "vado in villa (ville da villaggio, al tempo gli abitati maggiori venivano chiamati così). 
  • "Bosco di Sopra" è la località che dai Casoni di Via Verdi fino al confine con Cassegliano. L'origine del nome deriva dal fatto che un tempo la zona era ricoperta da un fitto bosco, chiamato "di sopra" per distinguerlo da un altro bosco più a sud. Attualmente entrambi i boschi non esistono più.
  • La zona che dal canale di bonifica (La Roja) va fino all'argine dell'Isonzo è chiamata "Sacon" o "Partisele". Un tempo facevano parte di un unico corpo tavolare e appartenevano al demanio: dopo il 1848, con l'istituzione del Comune, vennero assegnate ad ogni famiglia di Turriaco.
  • "Pozzati" è invece la zona delimitata tra il "Brasile" e il canal grande.
  • Più a sud, dal Brasile alla strada che dalla piazza porta a Begliano si trova la località "Risare", a ricordo della coltivazione di riso e del terreno acquitrinoso

Bibliografia

  • Storia di Turriaco, M. Furioso 1970
  • Passeggiata attraverso il paese di Turriaco, Elisa Baldo, Circolo Culturale e Ricreativo Don Eugenio Brandl 
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