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Monte Sei Busi

Introduzione

È uno dei luoghi più tristemente famosi del fronte carsico. Durante il primo anno di guerra e fino alla capitolazione di Gorizia i combattimenti nel settore del Monte Sei Busi, costellato da doline e caverne, furono molto aspri e sanguinosi per i tentativi italiani di arrivare a Doberdò. Oggi numerose sono le tracce della linea difensiva italiana, con iscrizioni e fregi, costruita sulle precedenti trincee di prima linea italiane e austro-ungariche,
Si raggiunge facilmente dall’abitato di Ronchi dei Legionari.

Itinerario

Il sentiero proposto ripercorre la cosiddetta “terra di nessuno”, il lembo di terra frapposto tra le difese austriache e la linea di attacco italiana. Ci troviamo nelle prime fasi della guerra. Le trincee al tempo consistevano di semplici muretti a secco e di un fossato retrostante.
Le trincee che si notano perlopiù lungo il nostro cammino sono altresì in cemento: abbiamo davanti a noi la linea difensiva italiana edificata nella seconda parte del conflitto. Dopo una breve avanzata, l’esercito italiano stabilendosi lungo la ex linea austroungarica, decise di recuperare le prime trincee e di rafforzarle con una struttura in cemento. Quelle che vediamo sono appunto trincee italiana, edificate su una pre-esistente struttura austroungarica. (Fonte: Fabi, L., Sul carso della grande guerra, Udine: Paolo Gaspari Editore, 1999).
 

Bibliografia

Fabi, L., Sul carso della grande guerra, Udine: Paolo Gaspari Editore, 1999
A.A.V.V., Territori da scoprire, Ronchi dei Legionari: Consorzio Culturale del Monfalconese, 2004.
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