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Nuovo logo per il Premio Kosovel

12 maggio 2026

L'11 maggio a Trieste è stato presentato in sala Predonzani, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il nuovo logo per il Concorso di traduzione Premio Kosovel. Con la nuova edizione del Premio, finanziato dalla Regione e dalla banca ZKB Trieste-Gorizia, il Consorzio culturale del Monfalconese intende rilanciare un’iniziativa che rappresenta un ponte ideale tra la comunità italiana e quella slovena, un’occasione di incontro e crescita tra lingue e culture. 


“Attraverso il nuovo logo che identifica immediatamente il premio Kosovel, il CCM rafforza il proprio impegno a favore della tutela e della valorizzazione della lingua slovena. Attraverso lo Sportello sloveno e il Premio Kosovel, prosegue nel proprio ruolo di punto di riferimento per la comunità italo-slovena locale, promuovendo una convivenza linguistica concreta, quotidiana e pienamente integrata nei servizi e nelle attività culturali del territorio” commenta Davide Iannis, presidente del Consorzio.   

L'assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti afferma che "Il nuovo logo del Premio Kosovel esprime la volontà di dare continuità a un percorso che la Regione sostiene per promuovere e salvaguardare le culture, le identità e le lingue presenti sul territorio 
 
“Attraverso il premio Kosovel vogliamo valorizzare la traduzione letteraria – sottolinea Mara Černic, membro del Comitato editoriale del CCM -. Non si tratta solo di uno scambio di informazioni, ma di trasmettere l’emozione, che l’autore ha elaborato in una lingua che è solo sua. Riuscire a tradurre e trasmettere il messaggio, la sensibilità, il carico culturale e lo stile narrativo in un’altra lingua è una maestria. Il traduttore è quindi anche un autore. Ed è proprio questa la capacità che il premio intende valorizzare”. 

"Ripresentare il premio Kosovel dopo 19 anni rappresenta per il CCM riaffermare alcune delle sue funzioni principali, indicate anche nello statuto, cioè quella di intervento nel campo della cultura e della tutela della lingua slovena, in particolare della zona della sinistra Isonzo, senza dimenticare che gestisce e valorizza il sistema bibliotecario dell’intera provincia di Gorizia – ha sottolineato il consigliere regionale Antonio Calligaris. 
 

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