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Visita a Casale Monferrato con il progetto "Te lo racconto io l'Amianto"

26 giugno 2026

Nelle giornate 22 e 23 giugno 2026 una rappresentanza del progetto "Te lo racconto io l'amianto" di cui il Consorzio è capofila, ha svolto una visita - studio in Piemonte a Casale Monferrato. 


Nell'ambito del progetto "Te lo racconto io l'amianto", promosso dal Consorzio Culturale del Monfalconese per diffondere la memoria e la conoscenza sui rischi legati all'amianto, una delegazione del progetto ha visitato l'Aula "Amianto Asbesto: il coraggio di conoscere, il bisogno di andare oltre", ospitata presso il Liceo Balbo di Casale Monferrato.
Oltre ai membri del Consorzio, capofila del progetto, alla visita hanno preso parte rappresentanti di Benkadì APS, dell'Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, dell'Università degli Studi di Trieste/ Dipartimento di Scienze della vita, dell'Istituto Buonarroti di Monfalcone e dell'Istituto Mattei di Latisana, impegnati nelle attività educative e di sensibilizzazione previste.
Realizzata nel 2014 grazie all'iniziativa della Rete Scuole Insieme e di AFeVA, con il contributo di istituzioni e associazioni del territorio, l'Aula rappresenta oggi un importante luogo di memoria, informazione e formazione dedicato alla storia dell'amianto e alle sue conseguenze sanitarie, sociali e ambientali.
L'Aula è dedicata a Paolo Mascarino, sindaco di Casale Monferrato dal 1999 al 2009, che durante i suoi mandati si è impegnato con determinazione nel percorso di bonifica dell'ex stabilimento Eternit, contribuendo in maniera significativa al processo di rinascita della città.
Il percorso di visita ha permesso ai partecipanti di approfondire l'esperienza di Casale Monferrato, attraverso un allestimento interattivo e multimediale che documenta la storia della comunità, le conseguenze dell'esposizione all'asbesto, le battaglie per la tutela della salute, il riconoscimento della giustizia, la ricerca scientifica e gli interventi di bonifica ambientale.
L'Aula si distingue per essere un "archivio vivo": uno spazio che continua ad arricchirsi grazie al lavoro condiviso di insegnanti, studenti e volontari, impegnati nell'organizzazione di attività, percorsi didattici e iniziative di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni. Tra gli obiettivi che animano questo progetto vi sono la promozione della cultura della prevenzione, del rispetto della dignità della persona, della tutela dell'ambiente.
Il giorno successivo, il gruppo ha visitato il Parco Eternot, simbolo di rinascita e futuro. Inaugurato nel 2016, sorge esattamente sull'area dove si trovava lo storico stabilimento Eternit, per decenni il più grande impianto europeo per la produzione di manufatti in cemento-amianto, attivo dal 1907 al 1986. La sua realizzazione rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso di bonifica, durato circa sedici anni. Accanto alla funzione ricreativa, il parco mantiene una forte dimensione educativa. È infatti un luogo della memoria dedicato alle migliaia di vittime dell'amianto e ospita il Vivaio Eternot, un "monumento vivente" costituito da un vivaio di Davidia involucrata, conosciuta anche come "albero dei fazzoletti". Ogni anno alcune di queste piante vengono donate a persone, enti o associazioni che si distinguono nella lotta contro l'amianto, trasformando il monumento in un simbolo dinamico di impegno civile.
La visita ha rappresentato un'importante occasione di confronto e scambio di esperienze tra realtà impegnate nella promozione della memoria e dell'educazione civica ed aperto un dialogo sulle strategie di divulgazione di questo pezzo di storia ancora attuale.
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