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Palazzo Mangilli

Introduzione

Il palazzo, in stile vagamente liberty, fu edificato nei primi anni del Novecento (tra il 1907 e il 1911) dai marchesi Mangilli di Moggio e San Gallo. Inizialmente era una casa contadina, poi visse diversi interventi e diventò casa signorile a fine 1800.

Allo scoppio della Grande Guerra, il 5 giugno 1915 le truppe italiane occuparono Turriaco. Nel palazzo, unica abitazione del paese dotata di moderni servizi igienici, si stabilì dapprima un comando di divisone, poi il comando del 13° corpo d'armata del ten. gen. Giuseppe Ciancio, con mensa ufficiali, centralino telefonico e diversi uffici.

La torretta fu usata come osservatorio per il controllo delle operazioni sul Carso; se ne servirono diverse volte il Duca d'Aosta, comandante della terza Armata, e il re Vittorio Emanuele III.
Ospiti del palazzo furono anche altri personaggi illustri, come il duca degli Abruzzi, il duca Calvi di Bergolo, la principessa Iolanda di Savoia, Gabriele D'Annunzio, Ugo Ojetti, i generali Cadorna, Giardino, Grazioli, Nordio.
Nel giardino è custodita un'urna cineraria romana ritrovata, insieme ad altri reperti andati dispersi, in un campo a nord-ovest del paese. 

Per approfondire

La famiglia Mangilli:

Il casato dei Mangilli, precisamente Marchese di Moggio e San Gallo, è una delle tre famiglie con titoli nobiliari più influenti del nostro territorio insieme ai Conti Priuli e Folco. Esercitava la professione di commerciante di tessuti.
La Marca (da cui il titolo marchese), possedimento feudale alla pari di una contea ma sito ai confini del Regno, si estendeva tra il capoluogo Moggio e le sue nove frazioni (da cui il nome Marchese di Moggio). Il secondo titolo nobiliare deriva dall’abbazia di San Gallo: fondata nel 1119 e soppressa nel 1777. Il titolo di marchese fu conferito nel 1777 al già nobile Giuseppe Mangilli, di origine bergamasca, trasferitosi in Friuli nella metà del XVII secolo. In seguito la famiglia si è divisa tra Veneto e Friuli imparentandosi, a seguito di matrimoni, con nobili di ricche famiglie venete e friulane. Il ramo dei Mangilli di Turriaco proviene da Povoletto, un comune in provincia di Udine sito sulle rive del Torre, il torrente che confluisce a Turriaco nell’Isonzo. Qui sorge la villa seicentesca della famiglia (stesso periodo di Villa Priuli): la villa, piccola ma graziosa, si affaccia su uno spazio erboso preceduto da un cancello fiancheggiato da peschiere (laghetti). Sulla strada sorge la cappella eretta nel 1676, cento anni prima che i Mangilli diventassero marchesi.
 

Bibliografia

  • La storia di un grande casato: I marchesi Mangilli, Furioso Mario, Turriaco informa - Novembre 1995
  • Protagonisti della storia di Turriaco 1250 – 1950, Mario Furioso, Turriaco 2005
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