Introduzione
La città murata e la sua funzione difensiva
Le mura avevano una pianta quasi rettangolare e racchiudevano il nucleo abitativo principale, sviluppato lungo l’asse dell’odierna via Sant’Ambrogio. A intervalli regolari si innalzavano torrioni, mentre un fossato perimetrale completava il sistema difensivo. Due porte principali consentivano l’accesso alla città: una verso l’odierna Piazza della Repubblica e l’altra su Viale San Marco.
Durante il dominio veneziano, la cinta muraria fu sottoposta a interventi di manutenzione e miglioramento, pur senza raggiungere la radicale modernizzazione prevista dai progetti dell’epoca. La struttura medievale garantì comunque una difesa efficace, come dimostrato durante la prima incursione turca del 1472. Gran parte delle mura venne demolita nel 1838 per permettere lo sviluppo urbano; oggi resti significativi sono visibili in piazza Falcone e Borsellino.
Vita quotidiana e attività artigianali
Gli scavi archeologici hanno rivelato non solo le strutture difensive, ma anche abitazioni e botteghe artigiane. Tra i resti più antichi, risalenti al XII e XIII secolo, si trovavano case in legno con pavimenti in terra battuta. Già nella metà del Duecento il borgo era circondato dalle mura. Tra le abitazioni affacciate sulla strada principale sono stati rinvenuti focolari e scorie metalliche, testimonianza di officine di fabbri. Nel XIV secolo le abitazioni furono ampliate e realizzate in muratura, continuando ad ospitare laboratori per la lavorazione dei metalli.
Tra i ritrovamenti più straordinari emerge una spada in ferro “bastarda” o “a una mano e mezza”, lunga 124 cm, tipica della cavalleria pesante tra fine XIV e inizi XV secolo. Questa arma poteva essere impugnata con una o due mani, rendendola versatile sia per combattimenti a cavallo sia a piedi, e rappresenta probabilmente la proprietà di una figura di alto rango. Si tratta dell’unico ritrovamento di questo tipo in Friuli Venezia Giulia e forse in tutta Italia.
Oltre alla spada, gli scavi hanno restituito una ricca varietà di reperti ceramici, vetrosi e strumenti di lavoro, tra cui zappe, chiodi, monete e utensili, che documentano la vita quotidiana e l’economia del borgo. I ritrovamenti numismatici comprendono monete provenienti da Verona, Venezia, Aquileia e Vienna, testimoniando la vivace circolazione monetaria e l’importanza commerciale del territorio.
Museo Medievale di Monfalcone
Il museo offre nuove interpretazioni sulla vita del borgo tra il Patriarcato e la dominazione della Repubblica di Venezia, evidenziando il ruolo di Monfalcone come centro difensivo e commerciale e come argine alle incursioni turche. Tra i reperti esposti vi sono strumenti di lavoro e oggetti d’uso quotidiano, insieme alla spada “bastarda”, simbolo della conflittualità endemica nella regione tra XIII e XV secolo.
Orari del Museo Medievale di Monfalcone
Dal 1° ottobre al 31 maggio: mercoledì 10:00-13:00; venerdì, sabato e domenica 10:00-13:00 e 15:00-18:00.
Località: piano terra del Municipio di Monfalcone, entrata da Piazza Unità d’Italia.