Introduzione
Il borgo, pur presentandosi oggi come un luogo di assoluta tranquillità rurale, custodisce in realtà una densissima memoria storica. Dalle sue antichissime origini altomedievali fino alle storiche tracce di archeologia industriale, l'intera aerea racconta il secolare legame tra l'insediamento umano, l'evoluzione del lavoro e la valorizzazione naturalistica dell'ambiente circostante.
Per approfondire
Le origini del borgo affondano le proprie radici intorno all'anno 1000, quando il Patriarca di Aquileia decise di ripopolare le campagne isontine, devastate delle incursioni degli Ungari, chiamando a raccolta coloni di origine slovena.
Nacque così il nucleo originario di Rachelach (l'antico toponimo slavo di Raccogliano), che insieme alle vicine ville di Pradigoi e Latina andò a costituire il tessuto fondativo della comunità di Romans.
Il più antico documento archivistico in cui viene menzionato esplicitamente il borgo risale al 2 febbraio 1170. Si tratta dell'atto di donazione del marchese di Toscana Uldarico a favore del patriarca di Aquileia, all'interno del quale si può leggere chiaramente la formula descrittiva: “...Villa quae vocatur Latina et de villa quae vocatur Predegoy et de villa Rachelach...” (“...La villa che è chiamata Latina e la villa che è chiamata Pradigoi, e la villa di Raccogliano...).
Secoli più tardi, in una mappa catastale del 1812, permane ancora una traccia dell’antico toponimo “Rachelach”, legato a un’ampia zona costituita da case dalle caratteristiche architettoniche ben definite e da terreni agricoli, indicata comunemente come “Borgo Raccogliano”.
Dal punto di vista etimologico, il termine di orgine slava “Rachelach”, potrebbe fare riferimento a “noce” o “gambero” e quindi probabilmente un “luogo dove si potevano pescare i gamberi”.
Questa specifica impronta linguistica, lasciata dall'ondata migratoria slava successiva alle invasioni ungare, si integrò in modo definitivo nel territorio lasciando un segno indelebile nella toponomastica locale
Nel corso del secolo XIII, a Romans si delinearono quindi borghi distinti che solo in un epoca successiva si sarebbero fusi in un'unica realtà amministrativa e parrocchiale.
Il caso di Borgo Raccogliano risulta particolarmente interessante per gli storici proprio perchè ha saputo mantenere inalterata questa forte identità comunitaria e geografica fino al secolo XVII, trovando pieno riscontro all'interno delle fonti d'archivi.
Nei registi notarili e parrocchiali si rinvengono infatti attestazioni risalenti al 1588 e al 1676 che confermano la specificità identitaria e la provenienza del tipo “di Rocholino di Romans o Raccogliano accola Romans”.