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Chiesa di S. Maria Annunziata - Romans d'Isonzo

Introduzione

All'interno del centro storico e affacciata sulla principale piazza cittadina, la chiesa di Santa Maria Annunziata costituisce il fulcro religioso e monumentale di Romans d'Isonzo.
La chiesa, inserita all'interno dell'antica cinta difensiva medievale, racchiude secoli di storia locale, simboleggiando la transizione del paese da borgo fortificato e rurale medievale a moderno centro civile e spirituale.

Per approfondire

Le radici storiche della chiesa affondano al XIII secolo, quando fu fondato il primissimo nucleo devozionale originario che fungeva da punto di riferimento per l'intera comunità circostante. La primitiva chiesa medievale si sviluppò strettamente protetta all'interno del sistema murario fortificato della centa cittadina.
L'importanza istituzionale del sito crebbe in modo significativo nel 1482, anno in cui la chiesa venne ufficialmente elevata al rango di parrocchia, distaccandosi dai vecchi legami pievani e assumendo un ruolo centrale nell'arcidiocesi di Gorizia.
Nel corso del Cinquecento, l'edificio conobbe una profonda fase di ricostruzione e rinnovamento strutturale promossa dall'allora parroco Francesco da Codroipo, volta ad adeguarne la capienza alle crescenti esigenze della popolazione.
L'attuale configurazione monumentale nacque però tra il 1699 e il 1716, periodo in cui il vecchio edificio fu integralmente rifatto in stile neoclassico per dar vita alla strutura a navata unica visibile tutt'oggi.
Dal punto di vista strutturale, l'edificio si distingue per un'aula interna spaziosa e solenne a navata unica longitudinale, arricchita nel tempo da interventi decorativi che non ne hanno mai stravolto la linearità originaria del Settecento. La navata è affiancata da due nicchie laterali ed un presbiterio a pianta quadrata concluso da un'abside triangolare.
Addossata al fianco sinistro della chiesa si trova la sacrestia, accessibile dal presbiterio, mentre, sul fianco destro, in linea con la facciata, si erge il campanile.
Nel 1719 l'abside venne arricchita con la posa del fastoso altare maggiore marmoreo.
Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento gli interni furono impreziositi ulteriormente da un apparato pittorico decorativo e dalla posa di una nuova pavimentazione in pietra in sostituzione di quella originaria in cotto.
Il campanile, elemento di grande rilievo visivo, fu realizzato nel 1660 riadattando e sopraelevando un'antichissima torre preesistente della centa medievale.
Il fusto del campanile, a base quadrata, è in pietra a vista, con gli spigoli messi in evidenza da pietre sagomate regolarmente, scandito orizzontalmente da cornici marcapiano.
Caratterizzato da una pregevole cupola terminale “a cipolla” - elemento architettonico ricorrente in questa specifica area del Friuli -, il campanile ricevette un orologio pubblico nel 1778, mentre la cella campanaria superiore fu integralmente ricostruita tra il 1886 e il 1887.
Come avvenuto per Borgo Raccogliano e per il resto del centro storico, la chiesa subì radicali modifiche esterne negli anni Sessanta del Novecento, quando le cortine di case e le mura medievali della centa furono demolite per ridisegnare la viabilità della piazza.
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