Il racconto degli abitanti di S. Lorenzo Isontino e di S. Martino del Carso di Rita Lepre
"Durante la prima guerra mondiale, in particolare, l'area isontina è stata per due anni e mezzo teatro di importanti e sanguinosi combattimenti tra l'Esercito Italiano e quello Austroungarico e il ricordo di questi avvenimenti è rimasto ben vivo nelle popolazioni che vi risiedono. Un'imponente bibliografia ha raccontato nel tempo le varie fasi del conflitto e le vicende legate alle dodici battaglie dell'Isonzo combattute tra i due eserciti tra l'entrata in guerra dell'Italia (24 maggio 1915) e la ritirata di Caporetto, che portò il fronte al fiume Piave (ottobre-novembre 1917). [...] Nella primavera del 1915 decine di migliaia di civili residenti in prossimità del fiume Isonzo vennero, infatti, evacuati in breve tempo dalle autorità austriache, sia per essere messi in salvo dalla furia distruttrice della guerra sia per impedire che potessero in qualche modo fornire informazioni o appoggio al nemico. Questi profughi dell'Isontino lasciarono le proprie case, in pochi giorni e con solo alcuni beni personali al seguito, e dovettero essere sistemati in apposite strutture, quasi sempre in campi di internamento presso località situate all'interno dell'Impero Austroungarico, come Wagna (presso Leibnitz), Pottendorf– Landegg, Mittendorf, Braunau am Inn, e Katzenau (presso Linz). Secondo le statistiche austriache relative al dicembre 1917, furono più di 100.000 i profughi isontini, trentini ed istriani di madrelingua italiana che vennero assistiti dalle autorità di Vienna, mentre quelli di nazionalità slovena e croata furono circa 70.000. Tali numeri fanno capire la misura di grandezza del fenomeno in oggetto e fanno intuire le difficoltà logistiche che l'Impero Austroungarico dovette affrontare per assistere la massa dei profughi che avevano lasciato i loro paesi ed i propri beni immobili". Dalla prefazione al volume di Guido Rumici.
Profughi nel Barackenlager di Pottendorf-Landegg : Il racconto degli abitanti di S. Lorenzo Isontino e di S. Martino del Carso / Rita Lepre
2025 - Edizione on line.
Prima edizione: Gorizia : Centro studi politici, economici e sociali Sen. A. Rizzatti, 1990
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